martedì 25 ottobre 2016

Il sindaco de Pascale sulle linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera: in ottica romagnola potremo valorizzare le eccellenze e offrire servizi sempre più di qualità

Intervento del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, in sede del consiglio comunale congiunto Ravenna – Cervia – Russi, relativo alla presentazione delle linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera.

“E’ molto importante che il nostro territorio si abitui all’idea di fare dibattiti congiunti per far valere insieme la sua forza. Sul tema l’obiettivo è quello di arrivare ad osservazioni e posizioni condivise dal territorio di tutta la provincia; questo in sanità è ancora più importante in considerazione del principio del decreto Balduzzi che sancisce l’identificazione dei bacini ottimali, specialità per specialità, per l’erogazione dei servizi.

Ai cittadini della Romagna diciamo che troveranno nel loro territorio cure di qualità nel punto più vicino possibile a dove vivono e cure di grandissima eccellenza nel territorio della Romagna. Questo è il principio al quale ci ispiriamo e al quale richiamiamo la dirigenza dell’azienda.

Il nostro scopo è far sì che lo schema dei quattro ospedali di dimensione provinciale sia preservato, ognuno con le proprie vocazioni.

Nelle valutazioni che si andranno a fare è opportuno tenere conto del fatto che Ravenna è sede della direzione dell’Ausl della Romagna, rappresenta dunque il riferimento per l’organizzazione e il coordinamento dell’Azienda Unica.

Per quanto riguarda i posti letto, ritengo che misurare la qualità dell’offerta sanitaria sul numero di questi ultimi sia un grave errore. Allo stesso modo, pur apprezzando il lavoro attento fatto dall’azienda, pensiamo che quel taglio per il nostro distretto debba vedere qualche correzione. In particolare serve un segnale di attenzione per quanto riguarda la medicina, mentre non abbiamo nessuna contrarietà nel ridurre i posti letto nelle specialità nelle quali sono in eccedenza.

Entrando nel merito delle singole discipline su Ravenna, relativamente ai punti nascita è probabile un incremento dei parti nei prossimi anni presso il nostro ospedale, e dunque dobbiamo prevedere un potenziamento del servizio. Analogamente per pediatria e ginecologia è fondamentale la massima integrazione tra Ravenna Lugo e Faenza. Accogliamo con favore che nel progetto di riordino sia prevista una breast unit oncologica coordinata tra Ravenna Lugo e Faenza.

Oltre a questo è presente nel documento di riordino il riconoscimento di una nostra grande e storica eccellenza, l’oncoematologia. Ravenna è indicata come sede più idonea per la sperimentazione di farmaci di fase 1 e trapianti: un grande riconoscimento, ma chiediamo all’ AUSL e all’IRST uno sforzo in più di integrazione, perché queste due grandi risorse diano vita a un network sempre più solido e stretto.

Altra specialità di assoluta rilevanza è la cardiologia, in particolare quella interventistica. In questo senso è fondamentale sviluppare un’integrazione sempre più forte con la cardiochirurgia di Villa Maria Cecilia di Cotignola.

Nell’offerta ortopedica negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi avanti in particolare sulla chirurgia protesica.

Nel complesso mi sento di dire che il piano riordino è ambizioso ed è il primo vero atto dell’Ausl Romagna che discutiamo da romagnoli: integrarsi vuol dire che tutti si potenziano in qualcosa e tutti cedono un pezzetto della propria sovranità su qualcos’altro”.

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