lunedì 29 agosto 2016

Le linee programmatiche dei prossimi 5 anni di governo

In occasione della seduta del consiglio comunale del 1°agosto, il Sindaco Michele de Pascale ha presentato le linee programmatiche dei prossimi 5 anni di governo.

Prima di cominciare con il suo intervento, il Sindaco ha premesso: “Presento le linee programmatiche con due consapevolezze: la prima, che i punti che illustrerò ovviamente non saranno sempre condivisi da tutte le forze di questo consiglio; la seconda, che i cittadini hanno affidato a me e alla mia maggioranza l’onere e l’onore di governare e hanno assegnato ai consiglieri di opposizione il compito, altrettanto importante, di controllare puntualmente che, agli impegni presi corrispondano azioni concrete. Entrambi però abbiamo la responsabilità di trovare possibili convergenze e punti d’incontro tutte le volte in cui è possibile e nel rispetto di tutti i programmi”.

Le linee programmatiche si articolano su 6 asset strategici

  1. vivere bene
  2. lavorare e fare impresa
  3. crescere e dialogare
  4. connettere e accogliere
  5. creare e progettare
  6. collaborare e innovare

Ogni asset raccoglie al suo interno i temi portanti del programma di legislatura 2016-2021.

Si illustrano di seguito i punti principali della presentazione.

Vivere bene
Il primo asset affronta uno degli obiettivi più importanti dell’amministrazione comunale: elevare livello di benessere dei cittadini, in anni in cui purtroppo spesso si è costretti a vedere un calo significativo della qualità della vita, causato dalla crisi economica.

Qui sono contenuti temi fondamentali quali: urbanistica e territorio, ambiente, welfare, sicurezza, mobilità, salute e sanità.

In particolare sul tema dell’urbanistica e territorio il Sindaco ha evidenziato che “in questa legislatura saremo chiamati a mettere in atto tante piccole azioni concrete, ma se queste piccole azioni non stanno all’interno di una visione più ampia del territorio, si rischia di non produrre alcun risultato. Il primo obiettivo di mandato è quello di rivedere completamente, nell’arco dei 5 anni, tutta la normativa urbanistica, dentro un processo di revisione degli strumenti che sta coinvolgendo tutta la Regione Emilia-Romagna. Siamo già al lavoro per la realizzazione del nuovo POC, in fortissima riduzione rispetto a quello precedente, parallelamente intendiamo aprire una stagione di grande dibattito, che metta in campo nuove visioni di urbanistica contemporanea con un focus molto marcato in rigenerazione e riqualificazione”.

L’ambiente è un’altra importante sfida strategica per i prossimi 5 anni, sia in un’ottica di valorizzazione delle eccellenze ambientali e di protezione del territorio, sia in un’ottica di sviluppo turistico.

Assoluta grande sfida di cambiamento è il rientro, dal 1° gennaio 2017, dei servizi sociali nell’amministrazione comunale, con l’ambizioso obiettivo di riprendere in mano con maggior decisione l’innovazione sociale e di offrire nuove risposte ai nuovi bisogni dei cittadini. Sindaco e Assessori sono già al lavoro per concretizzare l’impegno preso in campagna elettorale: nelle scorse settimane ci sono stati diversi incontri con i sindacati e i lavoratori di Asp ed è stato già avviato il confronto (che si concretizzerà presto in una convenzione) con i comuni di Cervia e Russi per strutturare una gestione associata dei servizi sociali.

Sulla sicurezza il Sindaco ha affrontato il tema delle dotazioni delle forze dell’ordine, sia quelle dello Stato – sulle quali sarà necessario avviare una riflessione con il Governo perché il numero di forze dell’ordine venga parametrato alla vastità del comune di Ravenna – sia quelle della PM, la quale necessita in questo senso di una riorganizzazione importante. Ad esempio, proprio in queste settimane, si stanno ottenendo ottimi risultati contro l’abusivismo commerciale attraverso il potenziamento del numero di agenti sul territorio.
Sul tema sicurezza il Sindaco ha poi parlato di un progetto provinciale, che s’intende candidare a livello europeo, relativo a innovativi sistemi di videosorveglianza intelligente, già sperimentati con esiti molto positivi nel comune di Castel Bolognese.

Altro importante tema affrontato quello della salute e sanità, molto caro al Sindaco, tanto che ha deciso di avocarsene la delega, anche per dare un segnale molto forte all’Azienda Unica della Romagna. Su questo si lavorerà da una parte sulla medicina del territorio, la salute di prossimità e le case della salute, dall’altra sulla valorizzazione delle vocazioni specifiche del Santa Maria delle Croci e di altre realtà importanti del nostro territorio (ad esempio la clinica Villa Maria per la cardiologia).

 

Lavorare e fare impresa
Secondo asset determinante è quello che riguarda la crescita economica del territorio.

Lo sviluppo del porto di Ravenna, che l’Europa ha identificato come uno degli scali strategici per la logistica europea, è un’assoluta priorità. In questa direzione naturalmente l’escavo dei fondali è un elemento imprescindibile e urgente (l’Autorità portuale già oggi sta lavorando per la costruzione dell’impianto di lavaggio dei sedimi), ma anche la realizzazione dei collegamenti viari già individuati come strategici nell’Intesa Generale Quadro Regione-Ministero dei Lavori Pubblici e per i quali sono stati già identificati i finanziamenti.
In merito alla governance dell’Autorità Portuale il Sindaco ha poi assicurato: “Ho sentito proprio oggi il Ministro Delrio che mi ha confermato la definizione delle nomine entro un mese”.

Sull’altra grande vocazione industriale del nostro territorio, la chimica, il Sindaco ha affermato “abbiamo avuto il ritorno di Versalis nel consolidato di Eni e sono state interrotte le trattative con il fondo Sk Capital, questo è un fatto assolutamente positivo, ma se a ciò non si abbina a una nuova politica di investimenti sarà completamente inutile; proprio per discutere di questo tema, l’8 agosto, insieme all’assessore Cameliani, incontrerò il Governo a Roma. L’obiettivo è quello di invertire la logica con cui Eni si è mossa finora e cioè fare in modo che vengano definiti prima gli investimenti da fare e poi si cerchi un partner che sia disponibile a finanziare quegli investimenti, non il contrario.
“Un ente locale, – ha continuato poi il Sindaco – deve essere capace di convincere gli investitori che in questo territorio si può investire, perché ci sono le condizioni burocratiche, logistiche e di cultura imprenditoriale per poterlo fare, questo vale per la chimica, ma anche per tanti altri importanti settori economici come l’offshore, il turismo e la cultura”.

Altra grande vocazione industriale del nostro territorio è il turismo, ambito nel quale, ha spiegato il Sindaco, possiamo trovare la grande leva di occupazione di qualità per le future generazioni, sia nel turismo legato alla città d’arte che in quello balneare.

Dentro una riflessione che valorizzi le eccellenze del nostro territorio c’è naturalmente il sostegno alle attività commerciali e artigianali e ai loro sforzi di aggregazione.

Sul tema dello sviluppo economico un ruolo fondamentale è rivestito dall’agricoltura, essendo Ravenna la città italiana con il più vasto numero di ettari destinati alla produzione agricola; in quest’ambito il compito dell’amministrazione è quello non solo di mettere in campo azioni di sostegno, ma anche di fare da raccordo tra le imprese e i livelli istituzionali più alti.

 

Crescere e dialogare
La sfida della competitività si vince se si sarà in grado di fornire ai cittadini di oggi e domani, da 0 a 99 anni, gli strumenti di formazione e di crescita e le opportunità di conoscenza.
“Questa amministrazione – ha sottolineato il Sindaco – ha messo in campo un investimento importantissimo nella filiera 0-6 anni per servizi scolastici di altissima qualità, focalizzati esclusivamente sul benessere dei bambini e delle loro famiglie. Nei prossimi anni intendiamo lavorare perché in tutti i piani dell’offerta formativa, l’esperienza educativa non sia solo una mera raccolta di conoscenza, ma un’esperienza di crescita, in una filiera che vada dall’asilo nido fino all’università, con un’attenzione molto forte sull’educazione civica e sui valori della nostra Costituzione e della nostra Repubblica”.

 

Connettere e accogliere
Ravenna deve fare della logistica una delle sue grandi vocazioni economiche future e per questo sarà fondamentale ammodernare la rete viaria, sia in città che verso la città, rivedendo completamente la Classicana, la statale 16 e la Romea dir, e per quel che riguarda la viabilità su ferro, un collegamento tra destra e sinistra Candiano che permetta di togliere le merci dalla stazione di Ravenna.
In un secondo momento poi, si deve lavorare per realizzare il collegamento tra Ravenna e la Ferrara mare.

Per quanto riguarda il decentramento, nei prossimi anni sarà messo in campo un impegno fortissimo e un’inversione di tendenza radicale rispetto al ruolo, alle dotazioni organiche, agli orari di apertura e alle funzioni degli uffici decentrati dell’amministrazione comunale.
E’ in programma il rinnovo dei consigli territoriali e successivamente la revisione del regolamento.
“Porteremo servizi, vitalità e animazione in tutto il territorio del comune” queste le parole del Sindaco relativamente alla coesione territoriale.

Sul tema dell’accoglienza ai rifugiati il Sindaco si è espresso con chiarezza: “Solo in un rapporto di collaborazione tra amministrazione comunale e Prefettura sarà possibile nei prossimi anni gestire questo fenomeno. Perché queste permanenze siano anche occasione per restituire qualcosa al territorio che sta ospitando, sia in termini di esperienze che in termini di azioni.
In un quadro in cui, è ovvio che, o si interviene mettendo a disposizione personale e strumenti per l’esame delle richieste di asilo e dei ricorsi, oppure il sistema rischia, a un certo punto, di non tenere più per ragioni organizzative e gestionali. E dunque da una parte faremo quello che ci spetta con rispetto e umanità, dall’altra pretenderemo che tutti i livelli istituzionali facciano la propria parte”.

 

Creare e progettare
La cultura per la nostra città rappresenta un ruolo strategico: è turismo, sviluppo economico e occupazione, ma prima di tutto è il principale strumento che ha la nostra comunità per fare passi avanti, per costruire la società di domani e per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Sul tema della cultura il Sindaco ha dichiarato “quando penseremo alla riorganizzazione delle nostre istituzioni culturali non sarà in una logica di bilancio, ma sarà cercando di capire quale assetto vogliamo dare alle organizzazioni della nostra città rispetto alla crescita culturale complessiva, questo riguarda i poli bibliotecari (dall’Istituzione Classense , all’Oriani, fino alle biblioteche decentrate) e tutti i siti di interesse artistico-culturale, che oggi presentano un quadro eccessivamente frammentato e che necessita di ordine e razionalizzazione; il paradigma è alzare il livello della qualità”.
Sulle strategie future in ambito culturale, il Sindaco ha poi sottolineato che Ravenna è forse l’unica città italiana che può collegarsi per posizione e per qualità del patrimonio monumentale con Venezia e Firenze, due città oggi in overbooking che avrebbero bisogno di appoggiarsi ad altre città meno conosciute per ridurre un po’ l’eccessiva affluenza di turisti.
Il Sindaco ha poi parlato della grande sfida di Dante 2021, evento di livello internazionale per il quale si chiederà al Governo un comitato paritetico Ravenna – Firenze per organizzare e gestire le celebrazioni.

 

Collaborare e innovare
Il Sindaco ha concluso il suo intervento facendo il focus sull’importanza della partecipazione e della cittadinanza attiva: “Un cambiamento profondo deve partire dal basso. Pertanto ritengo fondamentali per raggiungere tutti gli obiettivi illustrati finora tutte le forme di protagonismo e di coinvolgimento dei cittadini: volontariato, gestione dei beni comuni, consigli territoriali, etc.
In questo ci vengono in aiuto le nuove tecnologie che permettono importanti forme di partecipazione, di co-progettazione e trasparenza”.

 

Scarica la presentazione delle linee_programmatiche

 

 

 

 

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