mercoledì 15 marzo 2017

La Sala Dantesca riapre dopo i lunghi restauri

Sabato 11 marzo abbiamo inaugurato la splendida Sala Dantesca presso la Biblioteca Classense. Un luogo magico, che, se non lo avete già fatto, vi consiglio vivamente di visitare al più presto.

Non solo viene restituita alla città questa meravigliosa sala ma, in un certo senso, vengono riconsegnati gli altissimi contenuti culturali che porteremo in questo splendido luogo, violando il silentium che i monaci camaldolesi ci intimano attraverso la scritta sul muro in fondo alla stanza.

Aver inaugurato questo luogo ha due importanti significati. Prima di tutto il senso dell’impegno sul sistema bibliotecario della nostra città; la contemporaneità pone le grandi Istituzioni bibliotecarie (e Ravenna in quest’ambito rappresenta un’eccellenza europea assoluta) davanti a sfide inedite: la digitalizzazione, la diffusione dell’informazione, l’evoluzione della società, ma anche la lotta all’imbarbarimento. Sfide che vogliamo affrontare sia in termini di conservazione di un patrimonio dal valore inestimabile, sia in termini di diffusione e interazione, valorizzando sempre di più la Classense come motore pulsante della vita culturale cittadina.

Il secondo aspetto è il filo conduttore che lega, attraverso questa sala, il VI centenario dalla morte di Dante con il VII, che ci attende nel 2021. Il VI centenario fu proprio l’occasione per riscoprire la Sala Dantesca e riallestirla con una funzione contemporanea. Oggi restituiamo alla città una scelta fatta dagli amministratori di allora e che rappresenta un po’ il senso di come intendiamo avvicinarci al VII centenario: con una riflessione nuova, uscendo dalla cultura delle ricorrenze e interpretando le prossime celebrazioni dantesche attraverso segni forti, tangibili, che sappiano esprimere l’oggi e siano all’altezza della nostra memoria proprio come fu per il VI centenario.

 

 

 

 

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