martedì 19 dicembre 2017

Bilancio di previsione 2018/2020. Probabilmente il più importante di questa consiliatura, grande attenzione a sociale, istruzione e cultura

Nei tratti essenziali, la proposta di bilancio prevede, sul piano delle entrate, l’invarianza delle aliquote nei tributi locali Imu, Tasi, addizionale Irpef e tributi minori, così come previsto dalla legge di bilancio in corso di approvazione.
Riguardo alle spese, per il diritto allo studio sono stanziati 530mila euro in più per il sostegno scolastico, visto l’aumentato fabbisogno registrato già dall’anno in corso.
Maggiori stanziamenti, pari a circa 500 mila euro, saranno destinati ai servizi sociali, a sostegno dei maggiori fabbisogni e dell’attivazione di nuovi servizi.
Per la cultura saranno destinate maggiori risorse al Mar (270mila euro per un totale di 400mila) per la realizzazione delle mostre previste nel 2018 e alla Fondazione RavennAntica, a cui andranno ulteriori 120mila euro (per un totale di 600mila), in relazione alla prevista apertura del
Museo del parco archeologico di Classe.
Le restanti spese correnti sono confermate, sostanzialmente, sui livelli dell’anno in corso.

Il bilancio del 2018 è probabilmente il più importante di questa consiliatura. Da un lato si cominciano a vedere in maniera chiara i tratti politici che la giunta sta mettendo in campo, dall’altro vengono messi in cantiere nel piano triennale degli investimenti, tutti gli interventi principali che caratterizzeranno l’azione dell’amministrazione in questo mandato. Questo si tramuta in una linea di politiche di bilancio che sostiene diffusamente tante attività, ma che definisce un significativo incremento di risorse su tre principali filoni d’intervento: sociale, educativo e culturale. Nel sociale con un maggiore supporto alle persone più in difficoltà, apriremo la prima comunità alloggio per anziani a gestione pubblica del nostro territorio e continueremo a garantire l’impegno sul versante casa e povertà. Nell’istruzione attraverso un aumento delle risorse su tutto il comparto, con particolare attenzione al sostegno scolastico, ai bambini e alle bambine e ai ragazzi e alle ragazze con bisogni particolari, configurandoci così tra i comuni della regione che investono maggiormente nell’inclusione scolastica. Nell’offerta culturale: in questo settore in tutti gli assestamenti e gli interventi di bilancio abbiamo sempre previsto un aumento delle risorse; nel bilancio 2018 implementiamo ulteriormente l’investimentopoiché siamo convinti che cultura significhi qualità della vita, valorizzazione dell’offerta turistica, crescita complessiva della comunità e sviluppo economico. Parallelamente a questi interventi sul piano della parte corrente, arriviamo a un piano d’investimenti che sarà probabilmente il più significativo di questo mandato: più di 54 milioni in larghissima parte frutto della capacità di questa amministrazione di intercettare risorse attraverso bandi e attrarre finanziamenti da altri enti.
Insieme all’aumento degli interventi destinati alla manutenzione del territorio, figura il grande investimento per ilnuovo palazzetto polivalente per lo sport, le arti e gli eventi, un’infrastruttura importantissima per lo sviluppo complessivo della città, che, dopo una prima fase di studio e riflessione, diventa qui sostanza con una spesa di più di quindici milioni di euro”.

Le scelte politiche del programma di mandato, si riflettono nei numeri del nostro bilancio: 75 milioni di euro dedicati al diritto allo studio, all’istruzione, alle politiche sociali e alle politiche per le famiglie, pari a circa il 40% dell’intero bilancio; 34 milioni di euro per lo sviluppo sostenibile, la tutela del territorio e dell’ambiente; 8,5 milioni di euro per le attività culturali cittadine. Scelte di buon governo, supportate da un bilancio solido e virtuoso, scelte che ci consentono di garantire contributi al mondo produttivo per circa mezzo milione di euro, di pagare le imprese e le prestazioni di servizio in un tempo medio di 34 giorni, con un livello di indebitamento tra i più bassi d’Italia (circa 135 euro pro capite, a fronte di una media regionale di 743 euro).

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