domenica 7 maggio 2017

Anteprima di RavennaMosaico 2017, rassegna biennale del mosaico contemporaneo

Gli eventi espositivi, le botteghe, il restauro e i segni dell’arte nel contesto urbano sono i quattro filoni principali attorno ai quali ruota l’organizzazione della prossima edizione di RavennaMosaico (7 ottobre – 26 novembre) della quale sono stati presentati in anteprima i due appuntamenti di maggiore richiamo.

Si tratta della mostra “Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini ad oggi”, al Mar, curata da Alfonso Panzetta con la collaborazione di Daniele Torcellini, con 140 opere in esposizione; e dell’allestimento che celebrerà i trent’anni di attività della Sicis, una delle più grandi eccellenze del design internazionale, a palazzo Rasponi dalle Teste. Entrambe le mostre resteranno aperte ben oltre la fine di RavennaMosaico, fino al 7 gennaio, anche con l’obiettivo di arricchire la proposta culturale della città durante le festività natalizie.

Accanto a queste due mostre si sta lavorando all’organizzazione di numerosissimi altri appuntamenti, in un percorso di confronto e collaborazione che sta coinvolgendo soggetti che già hanno partecipato a RavennaMosaico e nuove realtà: a partire da Aimc (Associazione internazionale mosaicisti contemporanei), storico collaboratore dell’Amministrazione comunale nella realizzazione della rassegna e passando per l’Accademia di Belle Arti, il Polo Museale dell’Emilia Romagna, il Tavolo dell’imprenditoria, il Museo internazionale delle ceramiche di Faenza, la Diocesi con l’Ufficio per la pastorale della cultura, la Fondazione RavennAntica, l’Università di Bologna – Scuola superiore di studi sulla città e il territorio, l’associazione culturale DisOrdine.

Tutti soggetti che si stanno incontrando e confrontando periodicamente e frequentemente con l’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di coordinare e intrecciare al meglio le singole iniziative – mostre, concorsi, convegni, conferenze, laboratori, iniziative che coinvolgeranno studenti, ragazzi, cittadini e che avranno anche risvolti di carattere sociale – e di arrivare a un calendario completo all’inizio del mese di giugno.

Il lavoro di ideazione e confronto sta riguardando anche progetti di più ampio respiro, che non si concretizzeranno nell’edizione 2017 ma dei quali si porranno le basi per l’appuntamento del 2019, con l’obiettivo di rendere RavennaMosaico un ‘cantiere culturale’ sempre aperto.

Siamo certi che questa ricchezza progettuale e il contributo di tutti i soggetti che sono con noi impegnati nella realizzazione di RavennaMosaico ci consegneranno una rassegna che declinerà l’arte musiva in tutti i suoi aspetti, coinvolgendo luoghi inediti, abbracciando l’intera città, dandole lustro e segnando l’inizio di una nuova fase per il mosaico ravennate.
RavennaMosaico risponde a due grandi temi del nostro mandato.
Il primo è la valorizzazione di tutto il mosaico ravennate, sul quale vogliamo proiettare una luce internazionale, per far sì che richiami sempre di più l’interesse di tutto il mondo attorno a Ravenna.
In questo senso è fondamentale l’apporto di Sicis, che ringraziamo per aver voluto ulteriormente arricchire con la sua partecipazione questa edizione di RavennaMosaico.
Il secondo è l’avvio della nuova stagione del Mar.
Le perplessità di questi giorni sono anche apprezzabili, nella tensione di una città che si pone il tema di rilanciare e di far sì che tutte le sue istituzioni culturali diano il massimo delle proprie potenzialità. Ma questa sarà una nuova stagione, come tante ce ne sono state nella storia del Mar, tutte di grande valore; e il mosaico sarà sicuramente uno dei grandi cuori pulsanti del museo.
Con RavennaMosaico abbiamo voluto coinvolgere in un unico evento tutte le articolazioni del mondo del mosaico, artistica, artigianale, industriale e del design e naturalmente quella relativa alla didattica e alla formazione, con l’Accademia di Belle Arti, perché il nostro impegno deve essere quello di valorizzare gli artisti di oggi ma anche di dare opportunità a quelli che saranno i grandi artisti del futuro”.

Per quanto riguarda nello specifico la mostra del Mar essa costituisce solo una delle vocazioni del Mar del futuro, con un alto profilo, comune a tutte le iniziative alle quali stiamo lavorando. Quindi la biennale del mosaico è anche il paradigma del modo in cui vogliamo lavorare.
Entro l’estate presenteremo la prossima mostra di rilievo per il 2018, che avrà alla base un solido progetto scientifico e la capacità di parlare a un grande pubblico.
Proprio ieri è stata inaugurata la mostra di Takako Hirai “Il senso segreto della natura”; seguirà la mostra fotografica di Lelli e Masotti, frutto di un’importante e strategica collaborazione fra istituzioni diverse. La fotografia è uno degli importanti filoni su cui vogliamo lavorare, con progetti molto importanti in cantiere per l’anno prossimo, insieme alla promozione delle collezioni permanenti.
La prospettiva è quella di una valorizzazione complessiva, che renda il nostro Museo d’arte vivo e vitale tutto l’anno e in quest’ottica sarà fondamentale anche lo sviluppo di attività di ricerca e didattica.
E in questo quadro è naturalmente imprescindibile anche la costruzione di relazioni forti con tutte le istituzioni culturali di Ravenna, nel segno della promozione delle nostre grandi eccellenze, di un grande coinvolgimento della città e di una grande apertura verso il mondo.

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